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24 abril

UDITE UDITE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta La dieta del sesso A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

 

Fate più sesso. E' il consiglio di una nota rivista statunitense che ha pubblicato un divertente studio sul rapporto tra performance amatoria e perdita di calorie.

Se durante un amplesso normale e un po' banalotto (10 minuti nella posizione del missionario) si bruciano dalle 200 alle 300 calorie, la passione sfrenata e l'attenzione ad alcuni particolari possono aiutarvi a unire l'utile al dilettevole, trasformando i vostri incontri d'alcova in veri e propri allenamenti mangia-grassi! Vediamo in dettaglio alcune mosse e la loro efficacia dietetica.

- Slacciarle il reggiseno:12 kcal
- Slacciarlo con una mano sola: 47 kcal
- Spogliare completamente la partner passiva: 80 kcal
- Spogliare completamente il partner passivo: 95 kcal
- 20 minuti di preliminari (per lui) : 107 kcal
- 20 minuti di preliminari (per lei): 87 cal.
- 10 minuti di rapporto sessuale (missionaria): 250 kcal
- 10 minuti di rapporto sessuale (lei sopra): lei 300 kcal, lui 130 kcal
- 10 minuti di rapporto sessuale (da dietro): lei 200, lui 350 più benefici agli addominali
- 10 minuti di rapporto sessuale in piedi: 600 kcal e probabile colpo della strega per lui
- Sigaretta sul letto dopo il rapporto: 12 kcal
- Rivestimento in fretta e furia e discesa dalla tromba delle scale per arrivo del legittimo/a consorte: 110 kcal

Con questa mail ti è stata spedita la FortUna; non la
fortuna e basta, e neanche la Fortuna con la F
maiuscola, ma addirittura la FortUna con la F e la U
maiuscole. Qui non badiamo a spese. Da oggi avrai
buona fortuna, ma solo ed esclusivamente se ti liberi
di questa mail e la spedisci a tutti quelli che
conosci.

Se lo farai potrai:
- produrti in prestazioni sessuali degne di King Kong per il resto della tua vita
- beccherai sempre il verde o al massimo il giallo ai semafori
- catturerai tutti e centocinquantuno i Pokemon incluso l'elusivo Mew
- (per lui) quando andrai a pescare, invece della solita trota tirerai su una sirena tettona nata per sbaglio con gambe umane
- (per lei) lui sarà talmente innamorato di te che ti vedrà come una sirena tettona nata per sbaglio con le
gambe umane

Se invece non mandi questa mail a tutta la tua list entro quaranta secondi,allora la tua esistenza diventerà una grottesca sequela di eventi tragicomici, una colossale
barzelletta che susciterà il riso del resto del pianeta, e ti condurrà ad una morte orribile, precoce e solitaria...

No, dai, ho esagerato: hai sessanta secondi.


Cascaci: e' tutto vero.

Piddu Polipu, un grossista di aurore boreali
cagliaritano, spedì questa mail a tutta la sua lista e
il giorno dopo vinse il Potere Temporale della Chiesa
alla lotteria della parrocchia.

Ciccillo Pizzapasta, un cosmonauta campano che
soffriva di calcoli, si preoccupo di diffondere questa
mail: quando fu operato si scoprì che i suoi calcoli
erano in realtà diamanti grezzi.

GianMarco Minaccia, un domatore di fiumi del Molise
che non aveva fatto circolare questa mail, perse
entrambe le mani in un incidente subito dopo aver
comprato un paio di guanti.

Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste,
non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli
uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò in Forza Italia
e il terzo si iscrisse a Ingegneria.

Buona dieta a tutti

...

23 abril

Puntuale come un orologio svizzero

 

Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che
non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo
.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.

Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò

 

VELENO

(Subsonica)

 

Rimango in attesa

 
 
Nell'aria si sente.
Potrei far finta di nulla
eppure non ci riesco.
Sta per tornare,
non mi sono mai sbagliata
e non credo che stavolta
faccia un'eccezione.
Tanto sono pronta,
sono rimasta all'erta.
 
 
19 abril

Odi et Amo ( chi mi conosce LO SA )

 

angelo1                                                                                    diavoli2

Amo agire senza pensare

Amo il fregarsene delle conseguenze

Amo fare le cose solo perché ne ho voglia

 

Odio i sensi unici

Odio il mio avere l’impressione che tutto sia inutile

Odio arrivare ad annoiarmi e darci un taglio

 

 

Amo le sorprese che non costano un euro

Amo i cervelli che lavorano per farle

Amo apprezzare la fatica per farle

 

Odio l’abitudine

Odio le cose fatte solo per dovere

Odio non vederci dentro il cuore

 

Amo io stessa sorprendere

Amo strappare un sorriso sincero

Amo chi cerca di nascondere gli occhi lucidi

 

Odio perder interesse

Odio ricredermi

Odio l’oblio che poi naturalmente ne consegue

 

 

Amo la follia dell’inizio

Amo il brivido dell’incertezza

Amo provare certe sensazioni a prescindere

 

Odio chi si arrende in partenza

Odio chi adduce scuse senza senso per questo

Odio chi comunque si sente sempre giustificato

 

Amo le storie d’amore incasinate

Amo lottare

Amo scoprire di avere di fronte un degno avversario

 

Odio fare tutto io

Odio lottare per due

Odio amare per due

 

Amo le sfide

Amo gli imprevisti

Amo sbrogliare i nodi complicati

 

Odio quando fila tutto liscio

Odio le situazioni di stallo

Odio scoprire ogni volta che c’è sotto la fregatura

 

Amo portare le persone a sottovalutarmi

Amo fargli così abbassare la guardia

Amo infine colpire perché non se lo aspettano

 

Odio essere data per scontata

Odio chi crede di aver capito tutto

Odio dover dimostrare che non è così

 

 

 

 

 

 

 

05 abril

UNA STORIA

 

Finalmente la primavera sembrava arrivata: niente più nuvole grigie all’orizzonte, solo un tenue sole ma quanto bastava a sentirsi scaldare.

Anna decise che era il caso di festeggiare, prese il cellulare dalla borsa, lo accese e premette due volte il tasto verde. Oramai quel numero per lei era diventato la felice routine dell’ultima chiamata alla sera, quella sotto le coperte quando manca solo di chiudere gli occhi e abbandonarsi nelle braccia di Morfeo. Come al solito le dita scorsero fulminee mentre scriveva il messaggio: “Buongiorno…un bacio. Oggi giornata fantastica, vero? Che ne dici di festeggiare tu ed io accoccolati sul prato di villa Borghese? Aspetto che ti svegli…e intanto ti mando un altro bacio”.

Lasciò il telefono sul letto ancora disfatto, aprì la finestra e scese in cucina a prepararsi la colazione: caffèlatte tiepido, brioches rigorosamente al cioccolato e yogurt, il tutto sdraiata sul divano davanti alla tv.

Quindici minuti sacri ed intoccabili dopo i quali risalì in camera. Si era già svegliato? Aveva già risposto? l’aveva sognata?

In quei pochi secondi in cui saliva le scale riuscì, come sempre, a farsi mille domande e ad avere altrettanti pensieri. Più di tutto si stupiva di come la sua vita fosse migliorata in così poco tempo grazie al Suo arrivo.

“Buongiorno anche a te…un bacio. Non vedo l’ora di poterti riempire di carezze…passo a prenderti tra un’ora. A dopo…”

Si era svegliato…

Cominciò a prepararsi e optò per un paio di comodi jeans, un maglione a righe bianche e rosa e scarpe da ginnastica.

Alla fine era incredibilmente riuscita a prepararsi in meno di tre quarti d’ora!

Tempo cinque minuti e il citofono suonò.

Decisero di lasciare la macchina alla fermata dell’autobus e arrivarono a destinazione in poco più di mezzora.

Il parco sembrava essersi svegliato nuovamente: bambini che correvano in ogni direzione, madri che li inseguivano e nel frattempo chiacchieravano tra loro, anziani seduti su di una panchina all’ombra di un albero, padroni che passeggiavano seguiti dai loro cani e ragazzi che si facevano scherzi tra di loro.

Trovarono un angolo libero, stesero il plaid che fortunatamente Lui aveva avuto l’dea di portare e si sdraiarono.

Passarono due ore a scambiarsi tenerezze e a sussurrarsi ogni tipo di romanticheria finché Anna non riuscì addirittura ad addormentarsi tra le Sue braccia.

All’improvviso dal cielo si levò l’urlo di un tuono e Anna si svegliò di soprassalto.

Aprì gli occhi e quello che vide non le piacque.

Le tapparelle della finestra erano ancora abbassate e da fuori proveniva l’assordante rumore della pioggia che cadeva incessantemente e allo stesso ritmo da tre giorni.

Si era svegliata come al solito nel cuore della notte ma soprattutto aveva fatto nuovamente uno dei suoi stupidi ed inutili sogni.

Le ci vollero pochi secondi a tornare con i piedi per terra e a ricordare che nella sua vita non c’era nessun Lui. Nemmeno se lo ricordava da quanto tempo. Troppo presumibilmente, visto che alla fine aveva deciso, come diceva lei, di “cambiare registro” e diventare una lady-ice. A quanto pare però il suo inconscio non era d’accordo e non mancava ogni notte di far valere le sue ragioni. Peccato che Anna non fosse più disposta ad ascoltarle.

Si girò sul fianco destro e si riaddormentò.

 

...